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domenica, 10 febbraio 2008
Grappoli di veleni atto secondo
Sempre il 13 giugno 2007, in un analogo campione di terra prelevato a Taranto nella zona CISI sono stati riscontrati 4365,9 ng/kg. Il 16 giugno 2007 nel quartiere Paolo VI è stato registrato il valore più alto nel terreno: ben 10214,9 ng/kg. Quindi le analisi dell'Arpa Puglia hanno fornito come risultato che i terreni prelevati ai Tamburi, al Cisi e a Statte erano rispettivamente 7 volte, 4 volte e 10 volte sopra i limiti del D.M. 471/1999 (limite di 1000 ng/Kg). Ma, sotto il governo Berlusconi, il D.M. 152/2006 (il Testo Unico sull'Ambiente), ha elevato tali limiti di 60 volte (ora il limite è di 60000 ng/Kg) per i terreni residenziali e il verde pubblico. Se quindi fossero oggi in vigore i limiti adottati nel 1999 una parte considerevole dei terreni di Taranto sarebbe da bonificare per la presenza di Pcb. Tali indagini sono state condotte dall'Arpa Puglia in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Chimica per l'Ambiente (Inca) durante la campagna di monitoraggio del camino E312 dell'impianto di agglomerazione dell'Ilva di Taranto. Tale monitoraggio ha permesso di accertare emissioni di diossina più alte rispetto agli standard europei (0,4 nanogrammi per metro cubo di emissioni dal camino). Infatti le emissioni di diossine (Pcdd e Pcdf) sono state rispettivamente di 2,4 in data 12 giugno 2007, 4,3 il 14 giugno 2007 e 4,9 nanogrammi a metro cubo il 16 giugno 2007. Tali dati sono calcolati sulla base del cosiddetto “indice di tossicità equivalente” (TEQ) e va inoltre considerato un “effetto diluizione” dovuto ad una presenza media di ossigeno variabile dal 17 al 18%. Le rilevazioni sul camino E312 dell'Ilva di Taranto hanno accertato emissioni anche di Pcb in quantità pari a 126,6 (in data 12/06/07), 221,1 (in data 14/06/07), 284,3 (in data 16/06/07) picogrammi per metro cubo calcolati in tossicità equivalente. Dal quadro emerso nel monitoraggio si delinea per Taranto una situazione simile a quella di Brescia, città nella quale è stato prodotto gran parte dell'apirolio (contenente Pcb) destinato ai trasformatori del centro siderurgico tarantino. Ma, mentre a Taranto sono stati compiuti monitoraggi solo sulle emissioni e sul terreno, a Brescia da alcuni anni si stanno monitorando anche gli effetti cancerogeni del PCB sulla salute e in particolare la sua presenza nella catena alimentare. E' stato infatti riscontrato Pcb, oltre che nei terreni, persino in alcuni campioni di latte, di zucchine, di uova e di muscolo di pollo. Il Comune di Brescia con una ordinanza datata 21/12/2007, nelle zone interessate all'inquinamento da Pcb ha disposto il “divieto di utilizzo del terreno”, “il divieto di utilizzo a scopo ricreativo che comporti il contatto diretto del terreno”, il divieto di utilizzo dell’acqua fluente nelle rogge che scorrono nella zona”, “il divieto di pesca nelle rogge”, “il divieto di allevamento in spazi aperti di animali da cortile destinati all’alimentazione umana direttamente (polli, conigli ed altri animali non allevati in stia o comunque nutriti con alimento zootecnici prodotti nella zona medesima) o indirettamente (uova)”, “il divieto di coltivazione di ortaggi destinati direttamente alla alimentazione umana”. Per Taranto e Brescia si profilano quindi “storie parallele” sotto il profilo sanitario in quanto città accomunate dall'inquinamento massiccio di Pcb. A Brescia infatti per anni l'azienda Caffaro ha prodotto il Pcb destinato ai trasformatori elettrici del centro siderurgico di Taranto." Siamo nel mezzo di una discarica a cielo aperto ma, contrariamente a quanto accade altrove, nessuno si sconvolge più di tanto. Ma chi pagherà per questo genocidio?
Era chiaro, evidente. Io l'avevo brevemente sintetizzato in questi post, ma tutto era chiaro ed evidente...basta fare un giretto sulla superstrada, per osservare il colore rosso rame dei guard rail in prossimità di Taranto.
Ora vengono fuori dati che, guarda caso, sembrano lasciare stupefatti. Miopia. Si muore quotidianamente, nascondendosi dietro cifre e scaricando le responsabilità l'un l'altro.
Vi riporto stralci della nuova inchiesta che, per intero, potrà essere qui visionata:
bestemmiato da TheRounders alle ore 14:54
categoria: politica, puglia, lecce, grappoli, puglia dei veleni
commenti (24)
mercoledì, 19 dicembre 2007 Grappoli di gatti neri - Non ditemi che non ve l'avevo detto Chi scherza col fuoco, prima o poi si brucia. Ed è così che gli effetti della rogna si fanno sentire anche dopo anni e anni, covati in una misteriosa incubatrice. Ricordate la bambina dolcissima di "volevo un gatto nero"? Beh, se non la ricordate, ve la ripropongo io: La cosa che fa notizia è che sono venuto a conoscenza di codesti centri massaggi guagnanesi troppo in ritardo....peccato, avrei stranamente fatto riaffiorare il mio più nascosto amore per la cura del corpo! E comunque, mai scherzare con la sfiga NERA!
Ebbene, dopo trenototto anni il gatto nero si è scagliato contro con tutta la sua furia. La bimba di cui sopra, non più bimba, è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione, come rivelano le agenzie odierne:
BARI - Nel 1969 fu la regina dell'Antoniano di Bologna e a soli quattro anni furoreggiò vincendo lo Zecchino d'oro con la canzone 'Volevo un gatto nero', autentico successo anche internazionale. Oggi quella bimba bionda che arrossiva davanti a Mago Zurlì torna agli onori della cronaca ma per una vicenda di tutt'altro tenore: l'ex piccola diva, Vincenza Pastorelli, oggi quarantaduenne, è stata arrestata dai carabinieri a Lecce per una vicenda di sfruttamento della prostituzione che riguardava anche giovanissime donne.
Insieme con lei è finito in manette Pasquale Trevisi, suo convivente, di 29 anni. Sono entrambi accusati di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione e di spaccio di cocaina ed eroina. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri di Campi salentina, l'attività di favoreggiamento della prostituzione era svolta in due centri massaggi che la donna, originaria di Guagnano, in provincia di Lecce, aveva aperto in passato nel Salento prima di trasferirsi a Stradella qualche tempo fa, dopo aver vinto un concorso per insegnare alle elementari. Secondo gli investigatori anche nel Nord Italia Pastorelli ha aperto un 'Centro Massaggi' analogo ai due chiusi oggi nell'operazione chiamata per l'appunto 'Gatto nero'. L'indagine e' stata avviata nel luglio scorso.
categoria: italia, puglia, salento, lecce, grappoli, leccesitÃ
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sabato, 15 dicembre 2007 Grappoli di prodotti tipici del Salento Con estremo stupore, vi comunico che, per la prima volta nella mia vita, a Lecce sarà un Natale (esagero, ma prendela buona) con la neve!


categoria: italia, foto, puglia, salento, lecce, grappoli, leccesità , carmiano
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giovedì, 06 dicembre 2007 ANSA) - BRINDISI, 30 NOV - Attivisti di Greenpeace sono entrati nella centrale a carbone di Brindisi. 'L'Enel e' il primo killer del clima', recita uno striscione. La protesta a pochi giorni dalla conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici in Indonesia. I volontari - secondo Greenpeace - hanno srotolato striscioni sia sul tetto che sul grande carbonile all'aperto. 'I lavoratori hanno dato loro il benvenuto - secondo Enel - ma hanno detto che il carbone e' energia e l'energia e' vita' (FOTO ARCHIVIO). il video: http://video.libero.it/app/play?id=47ceeb18e7a5a1d9fb0038199b1d4d72 per informazioni correlate: http://grappoli.splinder.com/tag/puglia_dei_veleni Speriamo che cambi qualcosa...non se ne può più! Ci sono anche nuove notizie relative all'introduzione del Salento nel registro tumori dell'area jonica, ma di queste notizie riferirò successivamente, non appena avrò dati e fonti certe!
categoria: puglia, salento, grappoli, puglia dei veleni